Niki, Nicola, Nik. È il nome datogli dalla sua penultima famiglia. Penso, ma non sono sicura visto che quando lo conobbi, nel 2013 le notizie su di lui erano veramente frammentate e non chiare.
Il libretto parlava chiaro invece.

SPECTRE DE LA ROSE è il suo nome di battesimo; una genealogia lunghissima che ho voluto andare a vedere in dettaglio, andando a ritroso nelle combinazioni degli accoppiamenti. Ed ho scoperto che la sua tris nonna era la madre di Secretariat o Big Red, un purosangue inglese americano che negli anni 50 ha vinto l’impossibile, battendo tutti i pregiudizi sulla sua statura (era troppo grosso, dicevano) o sul suo carattere. Ma una donna ne ha visto le potenzialità, ci ha messo anima e cuore, l’ha affidato ad un ottimo fantino ed allenatore e lui in cambio ha dato il suo cuore vincendo tutte le gare più importanti una dietro l’altra.

Il cuore grande è decisamente passato di generazione in generazione, perché Niki ne ha passate di tutti i colori prima che io lo trovassi, anzi prima che lui trovasse me.
Ero tornata da poco dagli USA, dopo 11 anni e un percorso che mi aveva fatto ritrovare i miei amatissimi cavalli. Ma qui in Italia non sapevo dove sbattere la testa.
Inizio a fare volontariato presso un’associazione. Accompagnando un trasporto per un’adozione conosco un’anima meravigliosa, con la quale rimango in contatto.
Avanti di tre anni, e mille peripezie tra cui anche l’acquisto della cascina, ritrovo quest’anima, che mi invita ad andare a trovarla in un maneggio dove lei teneva i suoi cavalli. Uno di loro, in particolare, ha un amico del cuore. Inseparabili loro erano gli unici ad essere liberati dal box la mattina e gli unici che gironzolavano tranquillamente per i prati da soli.
Niki, mi racconta la mia amica, era arrivato da poco ed era di una famiglia che lo andava a trovare di rado, lo tirava fuori dal box, lo sellava e via, lui doveva correre. Poi però questa famiglia aveva perso interesse, lui era stato etichettato come cavallo difficile (si impennava di brutto e sgroppava ogni volta che qualcuno provava a montarlo) e, quindi, se ne volevano disfare.
E a questo punto inizia il tutto.
Febbraio 2013 la mia amica mi dice che questa famiglia le ha comunicato che se lei non prende Niki verrà venduto.
Mi guarda. E io già capisco.
Non ho neanche pensato, le parole sono venute fuori senza che il mio cervello ragionasse… SI. SI. LO PRENDO IO.
D’altronde per una che è cresciuta con Furia cavallo del west che ha sempre desiderato un cavallo tutto suo, per di più questo era anche un Puro Sangue Inglese… la bambina dentro di me saltava come una pazza dalla felicità.

A settembre dello stesso anno Niki e il suo fedele compagno Leandro detto Nenni si trasferiscono in Cascina insieme. LIBERI, finalmente liberi di scorrazzare in 30.000 mq senza che nessuno urlasse che era pericoloso.
Casa.
Prati.
Alberi.
Nessuno che gli avrebbe mai più messo una sella o chiesto di FARE. Ma solo di essere.

Niki ora fa parte di un branco che conta altri 5 elementi, il cui nucleo centrale è insieme dal settembre 2013.
Leandro è passato a correre sulle nuvole 4 anni fa. E per Niki è stato un brutto colpo, anche se apparentemente non sembrava. Ha iniziato ad essere più solitario, e ha fatto fatica a trovare un’altro compagno con cui stabilire un rapporto a due, il mini branco nel branco, la sua RELAZIONE preferita, il suo appoggio totale.
L’ha poi trovata ma non è lo stesso.
E quindi Niki ha iniziato a fare sempre di più il cavallo da giardino, con noi umani.
Quando vuole nitrisce e gli si apre il portone e lui va nei prati sottostanti a fare incetta di tutte le erbe che lui sa gli fanno bene.
Nitrisce e si mette davanti all’entrata del grande paddock quando vuole stare con gli altri.
E ora che si sta riprendendo da un brutto ascesso sotto il piede si gode la notte in giardino, in compagnia delle stelle e della luna.

Potete venire a trovare Niki, conoscere ancora più dettagliatamente la sua storia, interagire con lui e sentire la purezza di cuore di un cavallo che ha saputo perdonare gli esseri umani e ritrovare la sua essenza di cavallo grazie al branco e alla natura.

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